Erano esattamente le 20.54 (ora italiana) di mercoledì 11 maggio 2005 quando, davanti ai miei occhi che guardavano il monitor, apparve il primo post di questo blog. Avevo scritto e lessi:
Ho deciso: si parte. Appoggiato al mio salvagente giallo inizio a muovermi in questo immenso mare. Da oggi racconterò il viaggio utilizzando questo moderno, stimolante ed affascinante diario di bordo, nelle cui pagine (se avrete la pazienza, la curiosità e l'interesse per leggerle) troverete ricordi di ieri, emozioni di oggi e sogni di domani.
Da allora, giorno dopo giorno, post dopo post, parecchio tempo è passato e lungo è stato il viaggio. Un viaggio a cui hanno partecipato un gran numero di persone senza le quali, la "navigazione", non avrebbe avuto nessun senso. Grazie a loro, grazie a voi è stato possibile dar corpo ad un diaro di bordo che, chi lo vorrà, potrà rileggere ed utilizzare per ricordare, rivivere o scoprire parti del nostro passato chè è stato e sempre sarà.
Oggi il viaggio si conclude, il racconto si esaurisce nel buco nero della parola fine. Cala il sole all'orizzonte. Inizia la notte, si accendono le stelle, ma domani il giorno tornerà a brillare.
Grazie a chi è salito a bordo e a chi salirà.
Con il cuore vi dico che galleggiare è stato dolce in questo mare.
stefano pasquinucci
spasquinucci@yahoo.it
O siamo capaci di sconfiggere le idee contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le idee con la forza, perché questo blocca il libero sviluppo dell'intelligenza.
(Che Guevara).
Babbo Natale è tornato a giocare con gli Elfi. Le orme del nuovo anno si vedono già sulla sabbia dei giorni. La Befana ha messo in moto la scopa. Burlamacco inizia le prove costume e Canale 39, Viareggiointv.com e Reteversilia stanno definendo gli ultimi dettagli dei palinsesti di Carnevale. Cosa vedremo lo sapremo meglio nei prossimi giorni. Nel frattempo, però, sono in grado di farmi vedere in anteprima lo spot de "La Mano Invisibile" che Enrico Botta, Simone Casani, Luca Bonuccelli, Annalisa Benedetti & C. proporranno dalle frequenze di Rete Versilia.
Il vecchio anno che va, il nuovo che arriva. Nel mezzo pensieri, ricordi, riflessioni, immagini, gioie, dolori, speranze e sogni. Al centro di tutto noi, singole ed uniche persone, attorno alle quali ruotano le lancette dei secondi, nascono e muoiono i giorni. E' questo il momento degli auguri che facciamo agli altri e a noi stessi. E' il momento di pensare a ciò che è stato e ciò che sarà, agli sbagli che abbiamo fatto, agli errori commessi, ai risultati raggiunti e a tutte le cose belle che non dimenticheremo mai. Domani è un altro giorno e, al tempo stesso, un altro anno... Auguri a voi Tutti.

Hanno un mese gli otto cuccioli di Aziza. Sei sono ancora in attesa di essere adottati. Se siete interessati fatemelo sapere. Comunque diffondete la foto ad amici e parenti.
Grazie Moreno Bucci (moreno_bucci@yahoo.com)
Un mondo senza guerra forse non lo vedremo mai, il grande Amore forse non lo troveremo mai il nostro sogno nel cassetto forse rimarrà lì per sempre, ma l’importante è provarci, crederci e anche se una solo persona non sparerà se una sola si innamorerà se una sola coronerà il proprio sogno tutto questo movimento tutto questo rincorrersi del giorno con la notte del mare con il vento della primavera con l’autunno tutto questo avrà un senso. Non smettere Mai di crederci. Buon 2008 a tutti. Maurizio Uz.
Praticamente ogni giorno leggo i blog che compongono la lista che vedete alla vostra sinistra. Sono Gocce di Mare che seguo con attenzione e che hanno tutte una personale e significativa importanza. Tuffi quotidiani e nuotate tra i post che consiglio ad ognuno di voi a partire, magari, dal blog della Carlina (Papaveri e Papere). Carlina che saluto con un "abbraccio fotografico" (immagine scattata dal grande Antonio Vendettelli questa estate al Balena in occasione della bella serata dedicata al Casani) e ne approfitto per ricordare a tutti voi che la Carla, Antonio e il Gruppo Teatrale Darsena vi aspettano il 7, 8 e 9 febbraio al Teatro Jenco per il divertentissimo spettacolo di Luca Cantalupi: "E come se 'un bastasse i lucchessi han fatto l'asse". Un cast affiatatissimo e preparato che quest'anno comprende anche Nicoletta Giannecchini che torna sulle scene dopo i successi ottenuti con il Malfatti e il Casani. Brava.
A me piacerebbe fare quattro chiacchiere con l'inventore del T9, un giorno. Me lo metterei davanti. Gli offrirei un caffè. Lui è sicuramente uno che non beve alcolici, lui sarà per forza uno che beve un sacco di caffé. Gli offrirei dei pasticcini, anche. Aspetterei di vederlo addentare la ciliegia verde per bloccargli il polso e chiedergli: Ma ora, dimmi: come cavoloo ti è venuto di mettere "vi" come prima opzione al posto di "ti"? Chi è che non ha mai ricevuto il famigerato sms ottocentesco "Vi passo a prendere stasera"? E quando lui tossirà, si ingolferà, si batterà il petto e cercherà di arrivare con quella sua mano pallida alla tazzina di caffè, io stringerei ancora di più la morsa e gli chiederei:
- E come cavoloo ti è venuto di mettere "paura" come prima opzione rispetto a "scusa"?? ... "Paura, ero senza credito!".”Paura, non avevo il cellullare dietro” “Paura, non potevo rispondere”. A chi pensavi come utente ideale? Dimmelo. A questo punto ingollerei anch'io un pasticcino per ostentare nervosismo. E perché quando scrivo "tu" mi viene fuori "tv"? Che vedi in TV tu?? A questo punto lui cercherebbe di bofonchiare qualcosa. Io lo interromperei bloccandogli anche l'altro polso. Il tuo dizionario è pieno di parole che n-o-n-e-s-i-s-t-o-n-o. A questo punto gli toglierei la tazza davanti, mi alzerei e la metterei nel lavandino. Così, per fare massaia. Poi volteggerei alzandomi dalla sedia e sentendomi molto romantica, direi : “Perché cavolo se scrivo –Ti Amo – mi viene fuori –Vi con?????????- Ti con????????- ma la “a” non viene prima della “c” ??? "Vi con" - "Vi amo"-"Vi amm"-"Ti bon"-"Ti anm"-"Ti coo"-"Ti bom"-"Ti ano"-"Tg com"-ecc . L’unica nota positiva è che se cambi subito la “Vi” viene “Vg”- ha pensato a Viareggio!! Che genio!!! E l’elenco sarebbe immenso. Perché? Non? Vai? Da? Un? Buon? Psicologo? Perché hai fatto questo lavoro????? E a questo punto lo porterei al lavandino e gli farei lavare la tazzina.
La Zoria, con una erre sola, è stata per anni (e continua ad esserlo dopo la sua scomparsa) un vero e proprio personaggio di Viareggio. Donna coltissima, arrivò in città (non so quando, ne per cosa) e si stabilì in una casa di via Fratti, a pochi metri da quella che era ancora la Piazza Grande. Ma non era questo ciò che voleva e, infatti, dopo poco tempo decise di lasciar tutto ed andare a vivere in strada, dove molti di noi l'hanno conosciuta. Tra cartoni, quadri, occhiate insostenibili ed una voce che nessuna gabbia o parete avrebbe potuto mai imprigionare. Una figura che, forse, non abbbiamo del tutto compreso, ma che ricordiamo sempre con piacere. Anche per questo ringrazio di Cuore la Maestra Antonella (la nostra Ondona) che proprio sulla Zoria ha scritto una poesia.
Zoria
Sola, al centro città.
Seduta e a volte assai scontrosa
vede il mondo girar dalla sua posa.
Libera respira l'aria di mare,
libera ragiona di quel che sa apprezzare.
La città tutta è per lei abitazione,
e la vive senza esitazione.
La sua arte si mostra
sulle più svariate carte.
Se di lei hai per paste un vassoio
con il suo stile
disegnato e firmato
puoi sentirti fortunato.
Le parole hanno un senso. Il problema è che spesso ce ne dimentichiamo. Peccato. Ben vengano, allora, iniziative come quella della rivista culturale tedesca "Kulturaustausch", ideata per scegliere il vocabolo più bello del mondo. La gara ha visto la partecipazione di centinaia di termini provenienti da 58 Paesi diversi. Alla fine ha vinto Yakamoz, che in turco significa: riflesso della luna sull'acqua. Al secondo posto si è classificata l'espressione cinese "hu lu" (dormire respirando profondamente, russare); al terzo, il termine della lingua africana Baganda "volongoto", che significa caotico. E poi ancora la parola norvegese "Oppholdsvaer" (la luce del giorno dopo la pioggia), il termine "Madala" del popolo africano Hausa (grazie a Dio), la brasiliana "saudade" (universalmente nota come nostalgia), e l'ucraina "Perekotipole" (il corridore del deserto). Pensate, tra le proposte inviate dai lettori italiani, l'unica a essere presa in considerazione è stata "iella", che si è incredibilmente classificata al diciassettesimo posto.
Per gli auguri via mail quest'anno ho inviato un'immagine che raffigurava il braccio del Grinch e la sua mano che teneva delicatamente una palla di albero di Natale, rotta sul fondo. Il tutto accompagnato dalla seguente scritta: "Buon Natale (speriamo)". Tra le tante risposte ricevute una, in particolare, merita di essere condivisa. E' quella di Luigi Sonnenfeld che ha utilizzato una breve, ma significativa, poesia di Pablo Neruda.
Ma sì! Coraggio.
“Nascere non basta.
E’ per rinascere
Che siamo nati
Ogni giorno.”
Mancano pochi minuti al Natale. Le strade del centro di Viareggio sono praticamente deserte. Luci accese nelle case, rumore di carta strappata, di regali svelati, emozioni diffuse. Voci e canti volano fuori dalla chiesa, forse nel cielo anche questa sera c'è una stella cometa. Via Battisti. Nessuno, oltre agli alberi verdi con fiocchi rossi. Dal mercato giunge indistinto un canto che, passo dopo passo, si fa sempre più chiaro. Qualcuno, nello spazio che fu della teppa di Tobino, canta una canzone.... adesso non ci sono dubbi, è "Come un coriandolo". Mi fermo ad ascoltare e penso a quanto sarebbe bello se adesso, proprio adesso iniziassero a cadere fiocchi di neve colorati in grado di portare ad ognuno di noi un piccolo pezzetto di felicità. Me lo auguro, ve lo auguro. Intanto Buon Natale che, mai come quest'anno, fa rima con Carnevale.
A voi tutti un personale, sincero ringraziamento per l'attenzione e la considerazione che avete voluto dedicare fino ad oggi a questo modesto spazio ed un saluto particolare a Daniela che mi ha inviato questa bellissima poesia. Auguri a tutti.
E' armonia nelle onde marine, nelle furiose dispute degli elementi.
Melodiosa musica, il fruscio scorre tra i fluttuanti giunchi.
In tutto è un ordine inviolabile, e piena consonanza è nel creato;
solo nell'illusoria libertà ci sentiamo divisi da natura.
Di dove, come è nata la discordia? Perchè nel coro universale l'anima
non canta come il mare, e il giunco pensante mormora, protesta?
E dalla terra alle estreme stelle non ha risposta fino ad oggi
il clamore della voce nel deserto, il lamento dell'anima braccata?
Fedor Tjutcev 1865