venerdì, 30 novembre 2007

La bellezza della tragedia

la bellezza della tragediaL’arte non è altro che una raffigurazione di vicende umane estreme. E’ la memoria storica dell’ umanità. Attraverso l’arte abbiamo imparato che c’è una bellezza anche in ciò che non vorremmo mai vedere, anzi, quella bellezza ci attira in modo quasi morboso: le crocifissioni, le battaglie, le stragi, la morte, le decapitazioni, la sessualità deviata sono i soggetti principali della pittura antica; le contempliamo, contemplando la bellezza. Ma oggi, in un mondo in cui il gusto è indirizzato dalla televisione omologante stiamo perdendo questa capacità, questa grande sensibilità, non si vuole più vedere, il capire ci fa paura. Non si guarda più, non si contempla più: si consuma e basta. Se un telegiornale mostra un minuto in più i drammi del mondo, si cambia canale. Evitando l’immagine anche il problema viene rimosso. L’immagine esiste per se stessa, separata dal contesto: non è più un contributo alla comprensione della realtà. Per questo è difficile che a un’immagine che documenta la realtà venga concessa la dignità dell’arte. Le immagini non sono altro che accumulo di volti, paesaggi, oggetti: se parlano di tragedie è meglio rimuoverle invece di guardarle con l’impegno con cui si guarda la pittura antica, per soddisfare anche quell’emozione estetica di cui continuiamo, nonostante tutto, ad avere bisogno. La tensione verso la bellezza non è solamente una necessità epidermica: fa parte del progetto umano. E’ un esercizio che dovremmo fare ogni giorno, nel nostro quotidiano: scovare la bellezza nelle tragedie può esserci di aiuto a fortificare l’ottimismo dell’uomo, quello che ci costringe ad affrontare la realtà più degradata, quello che permette di continuare a vivere mentre il mondo intorno a noi sembra crollare.

Oliviero Toscani

Per vedere il video della mostra (concept Oliviero Toscani, Regia Manuel Leandro Emede) cliccate qui. ATTENZIONE ALCUNE SCENE POTREBBERO COLPIRE LA VOSTRA SENSIBILITA'.

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categoria: audiovideo


mercoledì, 28 novembre 2007

La vita allo specchio

specchioPizzeria Rizieri davanti al comune. Ieri sera, poco dopo le venti. Stranamente non c'è tantissima gente. A distanza di mesi, forse anni, entro ed ordino una fetta di cecina, una di pizza ed un bicchiere di spuma bionda e mi siedo al tavolo alla destra di chi entra. Mangio con gusto, mi ungo le dita, spolvero la cecina con il pepe ed alzo gli occhi.... vedo, allora, lo specchio ovale con cornice in legno. La mia attenzione è attratta dagli adesivi che vi sono appicciati. In alto spicca quello di Retemia (i tempi di Mendella...). Più in basso, tra gli altri, quello circolare di E.V: Extraviareggino, la bellissima canzonetta del Casani a cui ebbi la fortuna di partecipare. Ci sono poi due adesivi del Carnevale, uno dei quali edizione 1980. Emozionante, invece, quello realizzato per sostenere la sottoscrizione per la realizzazione della nuova sede della Croce Verde (l'attuale struttura di corso Garibaldi). Ma quello che maggiormente mi colpisce è un adesivo tondo con un foro al centro. Usava quando nelle nostre case c'erano ancora i telefoni con la ghiera. Quando (lo dico per chì magari non l'ha mai utilizzato per la giovane età) si infilava il ditino indice nel buco di un numero e si girava. Operazione che ripetevamo cinque volte prima di sentire squillare un apparecchio dall'altra parte del filo. Lo stampavano e lo distribuivano le associazioni di volontariato con il proprio numero e lo si posizionava attorno alla vite che bloccava la ghiera. Questo, di cui sto parlando, curiosamente è della Misericordia di Marina di Pietrasanta. Mi alzo per restituire i bicchieri e per pagare. Adesso quella che vedo è la mia faccia, mi giro verso destra e penso alla Piazza Grande, ai miei amici, alle partite di pallone che non finivano mai, alle baldorie, ai sogni ed alle speranze di una vita che lo specchio di Rizzieri ha, in qualche modo, catturato anche per me.

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categoria: ricordi


martedì, 27 novembre 2007

La lobby del tempo

orologioGiorni orsono, grazie alla dolcissima Giusy, ebbi la fortuna di conoscere Nicola e di visitare il suo meraviglioso laboratorio dove ripara gli orologi. Fu, anche per tanti altri motivi, una serata indimenticabile, durante la quale i minuti volarono, ma il tempo si fermò. A questa meravigliosa esperienza ho pensato stamani quando ho letto una lettera pubblicata nella rubrica che Corrado Augias cura quotidianamente per Repubblica, titolo. "Noi, riparatori d'orologi a rischio di estinzione".  A scriverla è il signor Rodolfo Saviola di Milano che racconta una storia inquietante. Le grandi marche di orologi si rifiutano, per motivi di profitto e utili,  di fornire pezzi di ricambio originali ai riparatori. Un monopolio, l'ennesimo, che potrebbe avere conseguenze drammatiche per la categoria e di cui poco si parla perchè le potenti lobby svizzere condizionano e controllano i canali dell'informazione. Ecco, ci manca solo che qualcuno si impadronisca del tempo e poi siamo a posto. O già lo fanno? Chissà...

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categoria: onde


lunedì, 26 novembre 2007

Il Castello di Carte

due di piccheSe fosse un film non potrebbe che iniziare con ...in una notte buia e tempestosa è crollato uno dei nuovi cantieri in fase di costruzione in darsena, ad inizio del viale Europa a Viareggio, a pochi metri dal mare, vicino alla spiaggia, davanti al panorama delle Apuane. Se fosse un film avremmo sentito un boato effetto surround e avremmo visto, ripresa da diverse angolazioni, una scena catastrofica. Ma siccome un film non è tutti, dovranno assumersi le proprie responsabilità. Progettisti, architetti, architetti amici degli architetti, politici e sostenitori di un castello di carta che tale era (e tale rimarrà) anche prima della tragedia, dovranno fare i conti con una realtà che già in troppi, come al solito, fanno finta di non vedere o, peggio, dalla quale adesso e solo adesso prendono le distanze. Troppo tardi cari  Re, Regine, Fanti e 2 di picche...

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categoria: viareggio


lunedì, 26 novembre 2007

L'orco in famiglia

orco in famigliaChiara, che molti conoscono come Munk, mi segnala una storia (che fa accapponare la pelle) ed una petizione ad essa collegata. Non è la solita bufala - scrive Chiara - la vicenda è stata affrontata anche in televisione. Mi prega di dirvi che, se non volete perdere sonno e appetito, limitatevi a leggere il testo della petizione che trovate clliccando qui. Se, invece, volete sapere tutta la storia, completa dei dettagli più raccapriccianti (cosa che sconsiglia a tutti, soprattutto a chi ha dei bambini) può cliccare qui. In conclusione una riflessione che condivido e faccio mia. Non so a quanto serva la petizione, ma è sempre meglio che starsene con le mani in mano e maledire il mondo. Credo. Chiara.

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categoria: contributi


sabato, 24 novembre 2007

I leccaculo

altanA margine di un post del 29 settembre, intitolato "L'alba di un giorno nuovo", è apparso ieri un commento anonimo. L'autore o l'autrice iniziava riprendendo una frase di Riccardo Mazzoni:

Questa amministrazione ha elargito poltrone e prebende a ritmo indiavolato con lo scopo di legare a sé più correi possibili e di far nascere il futuro Partito Democratico come accolita di furbetti e leccaculi.

a cui faceva seguire la seguente considerazione:

Riccardo, quanto stona questa tua ed altre affermazioni .sul blog, con la tua presenza a Palazzo Paolina sabato 24 Novembre, alla corte di chi, fino a ieri hai così criticato! Un mito che cade, un "leccaculo" in più sulla scena viareggina. C'è da che vergognarsi!

A questo intervento ho risposto esprimendo subito dopo un mio parere personale, a cui si sono aggiunti poi due commenti dello stesso Riccardo e due di Stefano Carlo Vecoli, per cui non mi dilungo oltre. Dico solo che i leccaculo non sono le persone che ci mettono la faccia, che fanno sentire la propria voce anche se questo può comportare loro problemi di varia natura, che si assumono le proprie responsabilità, che credono in quello che fanno e che lo fanno a tutti i costi, che vanno avanti per la loro strada senza girare dove soffia il vento. I leccaculo sono altri. A Viareggio, così come nel resto d'Italia e del Mondo, non mancano e, spesso, sono proprio quelli che (nascosti dietro alla chiappe dei loro padroni), per  invidia, cattiveria, interesse, gelosia o frustrazione fanno sentire la propria voce, anzi la propria lingua.

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giovedì, 22 novembre 2007

Il Kirby a "Mi manda Raitre"

mi manda raitreIl caso Kirby, di cui più volte questo blog si è occupato, approda a "Mi manda Raitre". La vicenda, che ha implicazioni versiliesi e nazionali, sarà presa in considerazione nel corso della puntata in programma venerdì 23 novembre, con inizio alle 21.10. In  studio a Roma, oltre ad alcune ragazze di Viareggio e dintorni, Massimiliano Bindocci della CGIL Filcams provinciale e Letizia Tassinari della CGIL di Viareggio che, con i suoi articoli, ha fatto esplodere questo delicato caso che, ancora una volta, coinvolge ingiustamente tanti giovani in cerca di lavoro. Ed è proprio Letizia che, tramite questo spazio, intende ringraziare, in particolare, il sito giornalistico Girodivite.it, il cui tam tam telematico ha fatto emergere il caso della nostra provincia in un ambito territoriale più ampio. Grazie anche al sito La conoscenza rende liberi che al Kirby ha dedicato una trasmissione radiofonica, al dottor Roberto Sarti, alla dottoressa Lara Gemignani della Direzione Provinciale del Lavoro e al dottor Giancarlo Iannella direttore Inps di Viareggio che hanno avviato le procedure di verifica nelle aziende locali

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mercoledì, 21 novembre 2007

Una firma è importante

una firmaCome le impronte digitali le firme sono uniche ed indissolubilmente legate ad una identità che caratterizza la nostra vita. Si, è vero, possono essere imitate, falsificate, copiate, ma non è la stessa cosa. La firma, quindi, come riflesso di una persona e legame a ciò che siamo e ciò che facciamo. Ecco perchè una firma, qualunque essa sia, è importante; dietro ad ognuna, infatti, c'è un volto, un cuore, una storia. Scrivo questo perchè sono rimasto molto colpito da come "le firme" sono state utilizate in questi giorni da Silvio Berlusconi (lo stesso discorso, però, potrebbe valere per molti altri personaggi...). Una raccolta fatta nelle piazze, nelle strade, per telefono e via internet, i cui risultati, con il passar dei giorni, sono lievitati come impasto di una torta. 1, 2, 4, 6, oltre dieci milioni di firme... un'esagerazione che in qualche modo svilisce e mortifica il gesto importante di una firma. Ed alla fine nessuno ci crede, sminuendo così l'importanza di tutte quelle che, effettivamente e realmente,  tantissime persone hanno voluto apporre ad una richiesta di elezioni anticipate. Se poi abbiamo la pazienza di leggere alcuni dei nomi utilizzati nel web ecco che cadiamo nel ridicolo. Scopriamo, infatti, la presenza di personaggi tipo: Lady Oscar, Topo Gigio, Nonna Papera, Qui, Quo e Qua, Babbo Natale, Hitler, Napoleone, Silvio Pellico, David Bowie, Ciccio Formaggio, Tex Willer, Dora Daccelancora o Guglielmo Scuotilancia, alias William Shakespeare, tanto per citarne solo alcuni (fonte Il Giornale di oggi). In questo modo la massa, i grandi numeri, se da una parte servono ai fini mediatici, dall'altra ci fanno capire che per la politica il singolo conta ben poco. A parte, ovviamente, quando serve una firma da mettere sulla scheda elettorale.

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martedì, 20 novembre 2007

C'era una volta Bonetti

manifesto carnevale 1931manifesto carnevale viareggio 2007manifesto carnevale viareggio 2008










Estate 1930, Uberto Bonetti stimolato dai colori degli ombrelloni disseminati sulla spiaggia di Viareggio, cattura l'idea di una figura con mantello che arriva dal mare al fianco di una affascinante bagnante, per pubblicizzare la bella stagione attraverso il Carnevale. Il risultato è quello che appare nel manifesto ufficiale dei corsi mascherati del 1931 e che nel 1939, durante un veglione in via Mazzini, sfocerà nel battesimo di Burlamacco. La stessa immagine (con alcune variazioni ed elaborazioni grafiche) si ripete per altre edizioni, compresa quella dello scorso anno quando calano in Città le truppe di Telethon. La collaborazione è importante, gli obiettivi qualificanti e significativi. Massimiliano Bufacchi e Katja Unger-Fornaro sono chiamati ad intervenire sull'affiche. Sparisce un braccio del molo ed il corpo intero di Ondina, il faro si sposta a sinistra ed inizia a proiettare un fascio di luce similbatman che che proietta il logo Telethon su un grande sole che tramonta. Ultimo tocco la stella filante versione dna. Ed arriviamo all'oggi. Presentato il manifesto del 2008 frutto, questa volta, della creatività e della genialità di un intero staff  di grafici (sempre forniti da Telethon). Torna Ondina, Burlamacco rimpicciolisce, aumenta a dismisura il sole ed il braccio del molo sembra un'autostrada a sei corsie. Il faro di Batman resiste e la sua luce è ancora più potente per illuminare lo slogan: Io sto con Telethon. I coriandoli sono stelle, ma per leggere le date dei corsi occorre avere una vista alla Superman. Non oso immaginare cosa inventeranno per il 2009...

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lunedì, 19 novembre 2007

Iacopo Vettori

Iacopo VettoriSe c'è una ragione per la quale ritengo sia importante questo spazio è quella che spesso mi offre la possibilità di segnalare persone (in gran parte legate in qualche modo a Viareggio) interessanti e qualificanti. Lo dimostra il post di oggi che rilancia alla vostra attenzione Jacopo Vettori. Da lui, qualche giorno fa, ho ricevuto questa mail: 

Ciao Stefano, essendo un saltuario lettore del Tirreno, dove spesso apprezzo tuoi commenti, mi sono imbattuto in un cenno al tuo sito, che subito ho cercato ed ho aggiunto tra i miei "preferiti". Sai che lavoro a Milano come programmatore di computer, e anche se non mi occupo specificamente di siti Internet, mi sono "autoprodotto" il mio sito personale dove, se vorrai, potrai trovare diverse mie registrazioni audio e video di poesie varie e altre cosucce di mia creazione. Complimenti per il tuo blog semplice, ma ricco di idee, personaggi e già con  una notevole "anzianità"! Un caro saluto. Iacopo

Un caro e sincero saluto anche a te Iacopo e complimenti per tutto ciò che sei riuscito a fare e che nel sito (il cui link appare da oggi nei preferiti) permetterà a tutti coloro che lo visiteranno di capire quale pregevole artista e grande persona tu sia. A presto. Con affetto e stima Stefano.

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categoria: persone


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