La Zoria, con una erre sola, è stata per anni (e continua ad esserlo dopo la sua scomparsa) un vero e proprio personaggio di Viareggio. Donna coltissima, arrivò in città (non so quando, ne per cosa) e si stabilì in una casa di via Fratti, a pochi metri da quella che era ancora la Piazza Grande. Ma non era questo ciò che voleva e, infatti, dopo poco tempo decise di lasciar tutto ed andare a vivere in strada, dove molti di noi l'hanno conosciuta. Tra cartoni, quadri, occhiate insostenibili ed una voce che nessuna gabbia o parete avrebbe potuto mai imprigionare. Una figura che, forse, non abbbiamo del tutto compreso, ma che ricordiamo sempre con piacere. Anche per questo ringrazio di Cuore la Maestra Antonella (la nostra Ondona) che proprio sulla Zoria ha scritto una poesia.
Zoria
Sola, al centro città.
Seduta e a volte assai scontrosa
vede il mondo girar dalla sua posa.
Libera respira l'aria di mare,
libera ragiona di quel che sa apprezzare.
La città tutta è per lei abitazione,
e la vive senza esitazione.
La sua arte si mostra
sulle più svariate carte.
Se di lei hai per paste un vassoio
con il suo stile
disegnato e firmato
puoi sentirti fortunato.
